The Return Theory

L'universo siamo noi

In risalto: Lo Schema generale della Return Theory


Video introduttivi sulla Return Theory

Prima puntata: le origini della Return Theory   Seconda puntata: l'elemento smarrito: la Coscienza   Terza puntata: la Coscienza fuori e dentro lo Specchio

Nascita bis: l’evento ‘realmente’ cruciale per tutti

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Esegui il test sulla tua nascita e contribuisci alla ricerca sui legami tra spiritualità e parto cesareo!

Dopo aver scritto ‘La nascita, il giorno più importante‘, ho continuato a elaborarne i contenuti rendendomi sempre più conto che la sua influenza sulla nostra vita è paragonabile a un filtro colorato perennemente piazzato davanti agli occhi. Il modo in cui l’esistenza si plasma dipende principalmente dalla qualità delle emozioni che ci accompagnano, e la nascita è l’evento che imprime a fuoco quella di base che le condizionerà tutte per l’intero arco della nostra vita terrena.

Mi sono poi imbattuto nel lavoro di Stanislav Grof, psichiatra e ricercatore nel campo degli stati di coscienza non ordinari (qui un approfondimento sul suo lavoro), potendo constatare che la mia idea, nonostante sia totalmente autoprodotta, ha validi fondamenti. Continua a leggere

La nascita, il giorno più importante

Approfondisci in www.silenzioevita.org

Quello della nascita è il giorno più importante della vita. Cerchiamo di renderlo migliore possibile!

Esegui il test sulla tua nascita e contribuisci alla ricerca sui legami tra spiritualità e parto cesareo!

Conosco molte persone che tentano costantemente di far pace con la propria vita.

Il rapporto con l’altro non c’entra nulla: il nostro mondo personale assume i connotati che le emozioni gli dipingono addosso sulla base di pochi ricordi essenziali che si formano nell’infanzia e vanno a costituire i punti focali delle nostre esistenze. E dei nostri problemi.

Di recente mi è capitato di leggere Il codice della guarigione di Alexander Loyd e Ben Johnson. Presenta con discreta logorroicità informazioni già note incastrandole, però, in modo illuminante. Il sunto è che lo stress ci tarpa le ali, ci accorcia e danna la vita avendo origine in massima parte proprio dalle memorie dell’infanzia (e da quelle prenatali). Continua a leggere

Incantesimo

l'incantesimo dell'orologio
Da ‘Verso il ritorno’ di Francesco Pandolfi Balbi

Perciò non è Spirito a far casino, ma Mente,
che fatica a interpretare i segnali che le giungono
dai suoi compagni di viaggio…

Legenda: Mente – AnimaSpirito

… se non ci sentono, non significa che non esistiamo…

 

Dice che se non vi sentono non significa affatto che non esistete.

 

Vero. Ma mi turba molto di più la scarsa capacità d’interpretare il nostro pensiero. Fanno disastri a iosa.

 

Credo sia proprio la tua voce a disorientarli.

 

… certo… La mia la sentono in pochi…

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L’inizio della Return Theory in 11 punti

L'ingresso della Coscienza nell'universo Specchio

 

L’inizio della Return Theory in 11 punti:

1. L’Uomo non è il suo corpo, ma Ciò che lo abita.

2. Ciò che lo abita è qui da sempre e non è di questo universo.

3. Questo ‘Ciò‘ è la Coscienza, un’unica Essenza Originaria che, entrando in questa dimensione, si è divisa olograficamente in un numero pressoché infinito di Scintille senzienti.

4. Ogni essere umano è un ‘fuoco di Coscienza’ composto da tre di queste Scintille: Mente, Spirito, Anima, ciascuna specializzata nell’esplorare e relazionarsi con una delle tre dimensioni che compongono l’universo materiale: rispettivamente energia, spazio, tempo (per approfondimenti leggere il capitolo ‘Spiragli’ nella pagina degli estratti di quanticamalìa). Continua a leggere

Ti sei mai chiesto perché sei qui? Corrado Malanga, Vadim Zeland e la Return Theory

Corrado Malanga, Vadim Zeland e la Return TheoryTi sei mai chiesto perché sei qui?

Se l’hai fatto almeno una volta, continuare a leggere potrebbe esserti utile.

Secondo le ricerche di Corrado Malanga, autorevole e discusso ricercatore dell’Università di Pisa, solo il 20% della popolazione sarebbe provvisto di anima.

La nostra attenzione è rivolta altrove, ma da anni ci chiediamo perché solamente un certo tipo di persone percepisca la realtà in modo più profondo e, in un certo senso, malinconico della media, non si faccia abbindolare dai tentativi di manipolazione del sistema e si faccia le classiche domande che da sempre contraddistinguono le schiere più nobili dell’Umanità: chi sono? Perché esisto? Dove sto andando? Cos’è il mondo? Com’è fatto e come funziona? Cosa sto facendo? Perché lo faccio? Continua a leggere